27 Speciale Covid-19 La Fase 2 è cominciata, ma questo lungo lockdown ha lasciato uno strascico economico importante. Oggi dobbiamo imparare a convivere con la presenza del coronavirus. Necessariamente devono cambiare le strategie, gli spazi devono essere riorganizzati e la sicurezza deve essere il focus centrale della ripartenza. Ecco quali sono i punti di attenzione da avere: 1. Home Delivery La consegna a domicilio è diventata una modalità che si è diffusa a macchia d’olio, coinvolgendo i negozi di ogni genere. È molto probabile che anche nella Fase 2 continuerà a essere richiesta. Ogni retail statico deve diventare dinamico. Non sarà più il cliente a dover entrare in negozio (o perlomeno non farà più sempre e solo quello), ma sarà l’esercente a dover andare con maggiore frequenza da lui. Una parte delle risorse umane impiegate per stare dietro il bancone quindi dovrebbe essere riconvertita per le consegne a casa. 2. Evolvere l’offerta merceologica Mascherine e disinfettanti sono i grandi protagonisti di questa emergenza. Molte ferramenta hanno dovuto dotarsene in abbondanza (con tutte le difficoltà di reperimento). Ma ci sono anche altri prodotti che sono stati particolarmente richiesti: vernici e utensili per la manutenzione della casa e del giardino. Non solo. Con lo smart working è salita anche la richiesta di materiale elettrico, come ciabatte e cavi. In generale i dettaglianti dovranno essere sempre più flessibili e attenti alle esigenze dei clienti. 3. Sicurezza, innanzi tutto Rimarrà come “conditio sine qua non” la richiesta di sicurezza, la salubrità prende le vesti dell’igiene, della pulizia richieste al prodotto e ai punti di vendita. Tra gli interventi che si possono fare citiamo: contingentare gli ingressi; far entrare solo le persone dotate di Dpi; predisporre gli articoli più altovendenti all’ingresso del negozio. 4. E-commerce e Multicanalità La pandemia è stata un fortissimo impulso per il commercio elettronico in Italia e nel mondo. L’e-commerce, rileva Netcomm, è il settore che crescerà di più (fino a +55%) a livello mondiale, seguito da modern food retail (fino a +23%) e vendita all’ingrosso di prodotti farmaceutici (fino a +15%). È importante quindi puntare ad avere un negozio virtuale efficiente da affiancare all’offerta merceologica tradizionale. Inoltre, per comunicare con i clienti è buona cosa utilizzare, oltre al telefono e alla mail, WhatsApp e Messenger. 5. Digital marketing Facebook, Instagram, Linkedin: in questi mesi di lockdown i Social sono stati ancora più al centro della comunicazione. Tante aziende hanno fatto webinar, dirette, video promozionali. Anche molte ferramenta si sono organizzate in tal senso. D’ora in poi è auspicabile avere una buona strategia di digital marketing per far crescere i propri followers e garantirsi maggiore visibilità. 6. Puntare al green e al made in Italy Questa emergenza ha sottolineato i problemi di sostenibilità e il lato B della globalizzazione. Pertanto potrebbe essere una buona idea spingere sui prodotti più “local”, a km 0, che abbiano caratteristiche ecologiche. Come far ripartire il business (anche con il Covid-19)
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