24 Ferramenta se dobbiamo rimanere in casa e quindi l’introito maggiore che siamo abituati a fatturare è venuto a mancare. Inoltre le spese fisse e di gestione sono rimaste e sino a oggi siamo riusciti a sostenerle anche se con molte difficoltà costringendoci a sospendere e rimandare le scadenze con i nostri fornitori. Ovviamente, per stare al passo con il contenimento del virus siamo riusciti a rifornirci di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale sia per noi che in vendita. Abbiamo già previsto una parete di protezione per il bancone che tuteli noi e i clienti che istalleremo nei prossimi giorni. Questo lungo tempo di “quarantena” ha stravolto abitudini ed esigenze. Per esempio, oggi gli italiani trascorrono molto più tempo in casa e presumibilmente accadrà anche nei prossimi mesi. Tutto ciò avrà delle conseguenze anche sulla domanda dei prodotti del settore sicurezza? Indubbiamente, restando a casa dovremmo sentirci al sicuro da attacchi di malintenzionati, ma non sempre è così se non disponiamo di adeguati e aggiornati dispositivi di sicurezza passiva e attiva. Credo, però, che la domanda su tali prodotti non sia così repentina fino ad avere una certezza lavorativa e quindi monetaria. Rimaniamo tutti sospesi in questo periodo di quarantena attendendo la ripresa del mercato. Ovviamente noi siamo pronti nel soddisfare qualsiasi richiesta e fornire ogni tipo di intervento e prodotti anche a domicilio. Avete attuato modalità di vendita differenti? Per la mia attività mi piacerebbe fornire la duplicazione chiavi anche a domicilio allestendo un furgone dedicato, ma non credo che la richiesta compensi l’esoso investimento necessario per attuare il progetto. Quali sono state le conseguenze dell’emergenza? Purtroppo questo periodo di emergenza ci ha letteralmente travolti a livello umano e commerciale. Noi siamo rimasti sempre aperti dopo la dichiarazione di pandemia avendo un codice Ateco come ferramenta al dettaglio e ingrosso. A prima vista potrebbe sembrare una fortuna, ma ahimè la nostra attività è basata unicamente sulla duplicazione chiavi (Key Point), vendita, assistenza, e pronto intervento H24 di serrature, casseforti e affini. Pertanto essendo cessata la filiera produttiva e almeno il 90% delle attività, “costringendo” la popolazione a stare a casa, gli ingressi e gli incassi si sono letteralmente azzerati. È intuibile che il pronto intervento è quasi inutile king key ex granocchia Terni info@kingkey.it Risponde Matteo Coglitore
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