iKey-11 - Anno 2020

22 Ferramenta Hanno consentito a noi ferramenta di restare aperte invitando però gli italiani a “stare a casa”. Tutto ciò ha avuto delle chiare ripercussioni: a oltre due mesi dall’inizio dell’emergenza, i nostri guadagni si sono ridotti in modo abbastanza drastico, ma nel nostro settore vantiamo di poter eseguire i lavori sulle porte blindate o comunque lavori a domicilio, i quali ci permettono di rimanere a galla tra una botta e un’altra. Quale è la formula giusta per ripartire? In questo periodo molti negozi hanno attivato consegne a domicilio o vendita al dettaglio con l’utilizzo dei web-store. Io ho mantenuto il mio contatto WhatsApp e telefonico reperibile H24, 7 giorni su 7 per poter aiutare i miei clienti anche con le serrande abbassate. In un momento così buio dobbiamo riuscire a mantenere i nervi saldi, avere la piena osservanza delle regole imposte e, soprattutto, tanta, tantissima forza di volontà. Come vi siete organizzati? Abbiamo avuto e abbiamo ancora timore, come tutti del resto... Questa è un’emergenza che sia a livello sociale sia economico sta mettendo in ginocchio un sacco di persone. La nostra attività ha chiuso per circa due settimane, per poi riaprire con l’orario esclusivamente mattutino, quindi dalle 9:00 alle 12:00, ma tenendo sempre i contatti telefonici reperibili qualora ci fosse la necessità. Dalla riapertura abbiamo effettuato degli “upgrade”, dalla catena divisoria per rispettare la distanza di sicurezza alla paratia in legno che divide noi dai clienti, dall’utilizzo meticoloso di guanti e mascherine all’ingresso al pubblico contingentato. Quali sono state le conseguenze di questa emergenza? La specializzazione in sicurezza vi sta aiutando? centro sicurezza eredi ceccolin Novara centrosicurezza3000@libero.it Risponde Giuseppe Ceccolin

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