iKey: Come vi siete organizzati in questo periodo di emergenza? P.F.: L’azienda ha messo al primo posto la sicurezza dei propri collaboratori, quindi per questo siamo stati chiusi fino al 6 aprile. Quando abbiamo riaperto lo abbiamo fatto in modalità ridotta, stilando delle linee guide abbastanza rigorose per salvaguardare la salute di tutti i dipendenti e collaboratori. Ad esempio abbiamo evitato di incontrare i venditori in azienda, abbiamo organizzato gli uffici affinchè ci fosse all’interno solo una persona, abbiamo affidato i trasporti a dei corrieri e non ai nostri addetti alle consegne e molti di noi hanno continuato e continuano ancora adesso a lavorare Abbiamo intervista Paolo Forno, responsabile vendite dell’azienda Machieraldo, grossista piemontese, che ha tenuto duro nonostante fosse in una delle regioni più colpite e dunque più sottopressione. Acquisire nuove competenze in smart working. Insomma abbiamo riaperto in modalità ridotta cercando di garantire al massimo la sicurezza. iKey: Come vi siete relazionati alla vostra filiera in questo periodo, soprattutto con i negozi di ferramenta rimasti sempre aperti? P.F.: Abbiamo riaperto proprio per i nostri clienti e per tutte le ferramenta rimaste aperte fin dal primo DPCM del 9 marzo, perché ad un certo punto hanno terminato le merceologie e non potevano rifornirsi dai grossisti rimasti fuori dalle aperture del decreto. In questo il loro business era fortemente compromesso dal non poter riassortire il proprio punto vendita. In questo momento noi abbiamo ricominciato a distribuire grazie al fatto di avere un magazzino, in Machieraldo, con una copertura abbastanza importante, perchè i produttori in tutto questo periodo erano chiusi e quindi non avevamo la possibilità di ricevere da loro la merce. Siamo riusciti fino ad ora a soddisfare le richieste non in toto ma nella maggior parte dei casi assolutamente sì. Adesso speriamo che con la fase 2 riparta tutta l’industria e che quindi tutti i nostri fornitori ricomincieranno a consegnare e si riprenderà speriamo a pieno regime. Bisogna dire però che aver spento la macchina per un lasso di tempo considerevole, alla riapertura non è stato facile ma i nostri dipendenti, come da richiesta dell’azienda, hanno dato molto di più in termini di impegno, cuore e passione per far fronte alla situazione in modo soddisfacente. iKey: In ogni modo le ferramenta hanno avuto buon riscontri. Lo conferma? P.F.: Le ferramenta hanno lavorato e continueranno a lavorare molto bene. Il lockdown ha dato modo alle persone di dedicarsi ai lavori di casa, il fai da te è diventata una delle attività più svolte in casa. La gente si è adoperata per verniciare le cancellate, per fare piccole riparazioni e in molti casi si è sostituita Distributori/Machieraldo 30
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