iKey 16 anno 2022

43 > Mercato SEGMENTO VALORE 2021 QUOTA % SUL TOTALE (IN DOLLARI USA) DEI PRODOTTI SICUREZZA FISICA Videosorveglianza 21,7 miliardi 57,2% Controllo accessi 8,8 miliardi 23,2% Allarmi antintrusione 7,4 miliardi 19,6% Totale prodotti sicurezza fisica 37,9 miliardi 100,0% Fonte: Memoori La videosorveglianza ha fatto passi da gigante dai suoi esordi a oggi. In origine si basava su una videocamera a circuito chiuso, registrando le immagini su un nastro che poteva essere visionato solo dopo le riprese. Ma con l’arrivo di Internet tutto è cambiato, offrendo oggi la possibilità, anche a livello domestico, di installare una videocamera in casa e visionare le immagini da remoto con uno smartphone. Parlando di sistemi più evoluti, per migliorare gli impianti è stato possibile sfruttare lo sviluppo di diverse tecnologie, a cominciare da quelle video, disponibili anche nei più moderni televisori e monitor, come lo standard 4K, quello della televisione digitale. Gli impianti di sorveglianza a 4K sono caratterizzati da una risoluzione delle immagini molto elevata, che permette quindi di registrare video nitidi e con particolari ben visibili, elementi di grande importanza quando si tratta di sicurezza. La grande quantità di informazioni veicolate da questi potenti strumenti implica ovviamente che tutto il sistema deve essere molto evoluto: dalla banda, ai monitor fino al server, altrimenti si rischia di non poter fruire appieno dei vantaggi dell’alta risoluzione. Un’altra tipologia di telecamere oggi disponibile è quella a infrarossi, che permette di effettuare riprese anche in condizioni meteorologiche di scarsa visibilità. Ma la grande rivoluzione della videosorveglianza è arrivata grazie all’Intelligenza Artificiale. Questa tecnologia ha permesso agli esperti di impostare algoritmi nei sistemi (videocamere IP collegate a una rete Ethernet) in grado di analizzare i dati riportati nei video delle telecamere di sicurezza e di individuare molti elementi nelle immagini: gli algoritmi possono distinguere uomini, donne, animali, movimenti anomali e molto altro, segnalando così gli elementi di sicurezza più rilevanti. I sistemi di sicurezza non si avvalgono però solo di immagini video: possono infatti sfruttare anche elementi rilevati da sensori, come quelli usati dai sistemi antintrusione o dati raccolti dai sistemi di controllo accessi. L’obiettivo è quello di integrare tutti questi dati per offrire un unico sistema di protezione, di semplice utilizzo per l’utente e il più efficace possibile nel rilevare pericoli reali. Come noto, infatti, uno dei problemi più tipici dei sistemi di prima generazione erano i falsi allarmi, decisamente meno frequenti con l’uso delle tecnologie moderne. EVOLUZIONE CONTINUA LE QUOTE DI MERCATO DEI SEGMENTI Il macro-comparto dei prodotti per la sicurezza fisica si divide in tre settori principali: la videosorveglianza; i sistemi per il controllo accessi e gli allarmi antintrusione. Tutti e tre stanno registrando andamenti positivi, grazie allo sviluppo di nuove soluzioni che permettono di ottenere una sorveglianza sempre più efficace. Secondo i dati di Memoori, sul totale del giro d’affari dei prodotti per la sicurezza fisica, il segmento che detiene la quota maggiore a valore è la videosorveglianza, con un peso del 57,2%, pari a 21,7 miliardi di dollari, seguito dai dispositivi per il controllo degli accessi, che rappresentano il 23,2% (8,8 miliardi di dollari). Il restante 19,6% (7,4 miliardi) del valore totale dei prodotti per la sicurezza fisica è infine generato dai sistemi di allarme antintrusione.

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