iKey 14 - Anno 2021

ISPEZIONE DI ACCERTAMENTO: COSA È IMPORTANTE SAPERE Prima della “ stretta” promulgata dal CdM di ottobre il 38% degli accertamenti scattavano da segnalazioni quasi tutte anonime , presumibilmente riconducibili a ex dipendenti licenziati o ad aziende concorrenti; e ciò è abbastanza comprensibile. Ciò che invece è concettualmente irritante è che il 26% degli accertamenti derivano da segnalazioni, riservate , se non anch’esse anonime, provenienti dalle stesse società o associazioni che erogano servizi di assistenza in materia di sicurezza e che conoscono le più frequenti lacune documentali o della formazione obbligatoria, cosicchè, la stessa azienda-cliente, è costretta a porre rimedio in emergenza e quasi sempre rivolgendosi alle stesse strutture che hanno promosso l’ispezione. L’azienda di produzione o distribuzione con vendita solo a partite iva ha quasi sempre il vantaggio spazio/tempo di limitare l’accesso nella propria struttura con un cancello, e una reception; il “punto vendita” invece ha lo svantaggio di trovarsi all’improvviso davanti l’accertatore , che magari già da qualche minuto, confuso tra la clientela, osserva le possibili irregolarità; in entrambi i casi è questione di attimi e il punto importante è non farsi cogliere impreparati . Chiamare il consulente esterno che si è occupato della sicurezza è la prima idea, ma non quella giusta. Tutti i documenti devono essere aggiornati, ma soprattutto conservati presso la sede dell’azienda; gli attestati formativi dei dipendenti, le schede sanitarie, le certificazioni, i DVR, e quant’altro dev’essere nell’immediata disponibilità del titolare o del responsabile; diversamente sarebbe chiarissimo indizio di disorganizzazione e probabile inadempienza. Quindi, la regola numero uno sta nell’ordine e nell’organizzazione. Il datore di lavoro normalmente deve preoccuparsi ma non occuparsi della “sicurezza”. La giusta scelta imprenditoriale è certamente affidarsi ad un professionista esterno che metta l’azienda in regola sul piano del D.Lgs 81/08 , ossia che tutto sia fatto, che sia completo, e che sia ancora valido. L’imprenditore ha a sua disposizione strumenti di analisi chiamati “stress test”, grazie ai quali emergono facilmente tutte le aree di intervento, con un’opportuna differenziazione sull’urgenza di intervento. Gli imprenditori più avveduti, utilizzano invece uno specifico “gestionale” davvero semplice da utilizzare , che raccoglie e gestisce le adempienze e le scadenze specifiche per questo tema, e in caso di accertamento, con un semplice click, genera la rilevazione in tempo reale di tutto il necessario, con metodo e senza panico. 38 Esperto e ottimizzatore dei costi salute, sicurezza e formazione. Figura di riferimento nel mondo della Consulenza sulla Sicurezza, applica la sua esperienza professionale, maturata attraverso la collaborazione con studi professionali e di ingegneria esperti in “Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”. La sua formazione accademica, unita alla sua predilezione per il dialogo con le imprese direttamente sul campo, le ha aperto le porte di aziende di ogni dimensione che desiderano sfruttare tutti i vantaggi fiscali, economici e di immagine, già disponibili per le imprese, ma quasi mai gestiti al meglio. Le sue collaborazioni con professionisti e società attive nel campo della “sicurezza” consentono di utilizzare le migliori competenze con i minori investimenti. Si può definire un “ottimizzatore” della sicurezza ed un “angelo custode” dell’imprenditore. SIMONA MORANDI N orme S icurezza sul lavoro

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