8 SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO Si chiama Smart Proximity e rappresenta una delle soluzioni per la sicurezza sul lavoro nel periodo post-quarantena. È stata realizzata dall’azienda Engineering ed è una piattaforma integrata che analizza, monitora e prevede comportamenti a rischio del personale sul luogo di lavoro, intervenendo in tempo reale con messaggi di warning agli operatori che superano le opportune distanze di sicurezza. Ogni operatore è dotato di un sensore di prossimità wearable (Proximity Sensor), per esempio un bracciale, che si relaziona con uno o più sensori nelle vicinanze inviando e ricevendo informazioni. I dati generati vengono inviati a un server, che crea un grafo di relazioni e monitora in tempo reale il rispetto delle distanze tra il personale (Proximity Monitor). Quando due sensori registrano il superamento della distanza di sicurezza in uno specifico intervallo di tempo tra due operatori, segnala loro (Proximity Messaging) la criticità con vibrazione, led o suono. L’analisi dei dati (Proximity Analytics) consente di intervenire preventivamente e proattivamente per garantire la sicurezza di tutti gli operatori. LA NUOVA NORMA TECNICA ITALIANA PER I PRODOTTI ANTIEFFRAZIONE Il 2 aprile 2020 è stata pubblicata dall’UNI la norma tutta italiana sulle chiusure tecniche antieffrazione, la UNI 11781:2020 “Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti - Resistenza all’effrazione - Istruzioni e raccomandazioni per l’applicazione della UNI EN 1627, UNI EN 1628, UNI EN 1629, UNI EN 1630”. La UNICMI, Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei serramenti, ha partecipato al gruppo di lavoro dedicato alla UNI/CT 33/GL 12, ha così commentato la nuova norma. La UNI 11781:2020 si applica a porte pedonali, finestre, porte finestre e facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti. Sono esclusi dal campo di applicazione della norma: porte e cancelli industriali, commerciali e da garage, così come trattati dalla UNI EN 13241, tentativi di manipolazione ed effrazione contro dispositivi di sicurezza elettrici, elettronici o elettromagnetici, tentativi di manipolazione con destrezza contro accessori (serrature, cilindri, ecc.). La nuova norma amplia la classificazione già esistente per ricomprendere e valorizzare i prodotti del mercato che ad oggi hanno qualità superiori rispetto a quelle considerate dalle norme europee. Viene così introdotta una nuova classificazione per i prodotti più performanti, tramite l’aggiunta nella classificazione alla tradizionale classe RC prevista dalla UNI EN 1627, la lettera “S”, che indica il livello di prestazione “superiore” garantito dal prodotto, rispetto alla classificazione delle norme europee. Si aggiungono così 6 nuove classi di resistenza all’effrazione, che si uniscono alle altre 6 classi già esistenti: la classe RC4S ad esempio sarà la classe intermedia tra la classe RC4 e RC5. Infine, la norma riporta i prospetti riassuntivi relativi all’interdipendenza tra classi di resistenza all’effrazione e i requisiti della ferramenta impiegata. DETRAZIONE ANTIFURTO E ALLARMI 2020 Tra le detrazioni fiscali confermate ancora per tutto il 2020 c’è anche la detrazione fiscale al 50% per le spese di installazione di un impianto di antifurto e allarme, intervento che rientra nel bonus ristrutturazioni 2020 che prevede, appunto, una detrazione fiscale del 50% da ripartire in dieci quote annuali. Possono usufruire della detrazione antifurto e allarme 2020 tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, tra proprietari e titolari di un diritto reale di godimento dell’abitazione in cui viene installato l’impianto. Le detrazioni valgono per le seguenti spese: installazione impianto di antifurto con centralina e rilevatori; realizzazione di un sistema di videosorveglianza con telecamere; montaggio di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; spese per la progettazione e per le altre prestazioni Security News
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