31 Antitaccheggio Il nuovo barometro dei furti nel Retail in Europa Da 16 anni Checkpoint sponsorizza la ricerca che studia e analizza il fenomeno delle perdite nel Retail. Il nuovo studio Retail Security in Europe, di prossima pubblicazone, è stato affidato ai ricercatori di Crime&tech, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di Transcrime, la società che ha condotto un analogo studio in Italia nel 2017. Per completarlo, Checkpoint ha invitato a partecipare all’indagine, in forma anonima, i principali Retailer provenienti da 11 Paesi (Belgio, Finlandia, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Spagna, Svezia e Regno Unito). Combinando un approccio tradizionale basato sulla somministrazione di un questionario con l’analisi di micro-dati a livello di punto vendita forniti direttamente dalle aziende, lo studio metterà in evidenza le ultime tendenze delle differenze inventariali in Europa. per entrambe le parti coinvolte. Per i retailer avvalersene significa portare efficienza all’interno del punto vendita perché i dipendenti possono rifornire gli scaffali più velocemente, senza doversi occupare anche dell’applicazione delle etichette, e garantire quindi una maggiore disponibilità dei prodotti. Allo stesso tempo, le etichette applicate alla fonte, e quindi sigillate all’interno della confezione, rendendo più difficile la loro rimozione o gli atti vandalici, e possono quindi contribuire alla riduzione delle perdite e delle differenze inventariali. È importante informare chiaramente i dettaglianti e i clienti che il prodotto è protetto, e tale informazione può essere integrata accuratamente nel design stesso. Ciò rassicura i gestori dei punti vendita circa l’inutilità di ulteriori soluzioni per la prevenzione delle perdite, come custodie, ragni, etichette rigide o addirittura di altre etichette RF e permette allo stesso tempo l’esposizione aperta e il libero accesso ai prodotti. Il risultato è un miglior andamento delle vendite che, in definitiva, si traduce in maggiori volumi di vendita. “Nei casi in cui la protezione alla fonte è stata applicata in maniera efficace, si osserva un aumento costante della disponibilità a scaffale, perché i retailer hanno fiducia nell’esporre e vendere i prodotti”, ha affermato Alberto Corradini, Italy Business Unit Director di Checkpoint Systems. I progressi tecnologici hanno inoltre permesso di adottare la protezione alla fonte anche per prodotti più piccoli. Le dimensioni delle etichette a Radio Frequenza (RF) sono infatti calate del 75% negli ultimi 20 anni. La più piccola etichetta RF di Checkpoint ha dimensioni inferiori a 2,5 cm, meno di un francobollo, ed è comodamente nascosta all’interno della confezione o posizionata con cura all’esterno di pressoché qualsiasi articolo, come deterrente visivo per scoraggiare i furti.
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