53 Serrature meccatroniche iKey: Come stanno evolvendo le tecnologie di gestione e controllo degli accessi integrate nelle serrature meccatroniche, soprattutto in termini di connettività e interoperabilità con altri sistemi di sicurezza? S.O.: La tendenza generale del mercato punta verso sistemi integrati, connessi e gestibili da remoto. In questo quadro, Hellock rappresenta un passaggio intermedio pragmatico: non è una serratura “connessa” in senso stretto, ma adotta tecnologie di riconoscimento elettronico avanzate, come RFID MIFARE e RFID Proximity, oltre a versioni con tastiera numerica. Questa scelta consente una interoperabilità semplice e affidabile con badge e sistemi già diffusi in ambito aziendale, senza necessità di software o connessioni di rete. È una forma di digitalizzazione essenziale e sicura, adatta a chi vuole evolvere dai sistemi puramente meccanici verso un controllo elettronico più efficiente. iKey: Quali sono oggi le principali sfide legate all’adozione delle serrature meccatroniche – costi, formazione, manutenzione – e come il settore le sta affrontando? S.O.: Le principali barriere all’ingresso riguardano spesso il costo iniziale, la complessità di gestione e la necessità di manutenzione. Hellock supera gran parte di queste criticità grazie a una architettura ibrida: • assenza di motore → minore consumo e maggiore affidabilità nel tempo; • apertura manuale → nessun blocco in caso di interruzione di corrente; • programmazione intuitiva → nessuna formazione specialistica necessaria. In sintesi, è una serratura elettronica “leggera” che offre i vantaggi dell’accesso controllato senza introdurre costi di manutenzione elevati né complessità gestionali. iKey: In che modo la crescente attenzione alla cybersecurity influenza la progettazione e lo sviluppo di soluzioni meccatroniche per la sicurezza fisica? S.O.: La sicurezza digitale è oggi parte integrante della sicurezza fisica. Anche prodotti come Hellock, che operano in un ambito più locale e offline, sono progettati per ridurre al minimo le vulnerabilità elettroniche: • utilizzo di protocolli RFID sicuri (MIFARE), • assenza di connettività wireless che possa esporre il sistema a intrusioni da remoto, • gestione dei codici o badge interamente sotto controllo dell’utente finale. In altre parole, Hellock adotta un approccio “cyber-consapevole” ma minimalista, ideale per chi vuole un livello di sicurezza elettronica controllabile, senza doversi confrontare con i rischi o gli aggiornamenti costanti dei sistemi in rete. iKey: Quali sono le principali novità nel comparto delle serrature meccatroniche? S.O.: Accanto alla gamma Hellock, OMR amplia la propria offerta con le nuove serrature biometriche BioLock, disponibili nella versione standard e in quella per cassetti. Grazie al riconoscimento con impronta digitale, BioLock unisce praticità e massima sicurezza: l’accesso è personale, immediato e non richiede chiavi o badge. La versione per cassetti estende la protezione anche agli spazi più compatti, rendendo la tecnologia biometrica accessibile in ogni contesto. Con Hellock e BioLock, OMR propone due approcci complementari alla sicurezza elettronica: • Hellock, essenziale e versatile, per un controllo accessi affidabile e senza motore; • BioLock, evoluta e intuitiva, per un’esperienza d’uso moderna e personalizzata. Due soluzioni, un’unica visione: semplificare l’accesso, aumentare la sicurezza. Hellock adotta un approccio “cyber-consapevole” ma minimalista, ideale per chi vuole un livello di sicurezza elettronica controllabile, senza doversi confrontare con i rischi o gli aggiornamenti costanti dei sistemi in rete
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