17 Furti Il Fai Da Te sta vivendo in Italia un momento di grande successo: gli appassionati del lavoro manuale sono sempre di più e con essi crescono anche le vendite di utensili e accessori legati a queste tipologie di attività. Quest’estate l’Osservatorio Non Food ha pubblicato la sua annuale ricerca che fotografa i comportamenti di consumatori e retailer di 13 comparti non alimentari. Ne è emerso che il 2018 si è chiuso con 105 miliardi di euro di vendite, con un incremento dello 0,9% nella crescita rispetto all’anno precedente e in particolare il settore del bricolage ha registrato una crescita dello 0,5%. Per i retailer del DIY questo incremento nelle vendite non può che essere un dato incoraggiante. Eppure le sfide da superare sono ancora tante, prima fra tutte il contrasto delle perdite dovute allo shrinkage. Infatti secondo il report “Retail Security in Europe. Going beyond Shrinkage” realizzato da Crime&Tech, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Checkpoint Systems, tra il 2015 e il 2017 la media delle differenze inventariali in Europa per il Fai Da Te ha raggiunto l’1.0% dell’intero fatturato, con un costo economico totale pari a 2.990.816.000 euro. Elettroutensili, cacciaviti e viti sono gli articoli più rubati Secondo il report “Retail Security in Europe. Going Beyond Shrinkage” i furti nel Fai Da Te corrispondono all’1% del fatturato > nel DIY
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