iKey-13 - Anno 2021

9 Security News tecnologie, quanto le caratteristiche del mondo in cui vorremmo che venissero applicate. Per questo, serve ragionare in termini di sostenibilità digitale, declinando, cioè, possibilità e limiti delle tecnologie nel più ampio sistema di riferimento della sostenibilità, così da disporre di uno schema interpretativo più complesso nel quale muoversi per prendere quelle decisioni che definiranno il senso della società nella nuova normalità. » UNI per la sicurezza Il progetto UNI1609552 , proposto dalla commissione Sicurezza, fornisce le indicazioni per il servizio di posa in opera e manutenzione per porte e cancelli industriali, commerciali e da garage . Si applica ai prodotti conformi alla UNI EN 13241 e ai casi di riqualificazione. Individua, inoltre, i ruoli e le responsabilità dei diversi operatori che intervengono nel processo di posa in opera, dalla progettazione alla verifica finale. Introduce i termini e le definizioni specifici per il processo di posa e manutenzione, la documentazione a supporto e le modalità di verifica. L’obiettivo è quello di fornire una norma di riferimento per qualificare questo mercato ed i suoi operatori . Il modello di riferimento è la UNI 11473 per le porte resistenti al fuoco. L’inchiesta pubblica preliminare è un passaggio fondamentale del processo normativo perché aiuta a capire se il mercato ha bisogno di queste norme, se ci sono altri bisogni da soddisfare. Lo sviluppo di uno standard deve avere luogo solo di fronte a un reale beneficio. Per chi fosse interessato a questi temi è possibile accedere ad ulteriori informazioni sul Uni . Logistica: il Covid accelera i cambiamenti del settore Il Covid ha inevitabilmente accelerato i cambiamenti nel mondo della logistica. Il 47% degli operatori utilizza ben 4 soluzioni diverse , il 17% ne usa 3, il 22% ne adopera 2 e solo il 14% usa un solo tipo di magazzino. Il 90% dei player è orientato sul magazzino di stoccaggio , il 65% sul magazzino di prossimità e il 35% sul fulfillment center . I dati (fonte: Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano ) mostrano come il mercato sia fortemente rivolto alla scelta di location dedicate (92%) mentre è in crescita l’attenzione verso soluzioni come il “ parco logistico ” (41%). La localizzazione sempre più “verticale” dei magazzini è dovuta nel 59% alla vicinanza ai punti di consegna , nel 55% alla convenienza nei costi di locazione, nel 41% alla prossimità con i fornitori o altre location aziendali e nel 33% alla qualità della manodopera. Chi sceglie, invece, il parco logistico lo fa per la flessibilità degli spazi (47%), per la connessione alla rete autostradale (43%) e ferroviaria (39%) e per la presenza di servizi di Facility (37%). I nuovi magazzini si muovono sulle direttrici dell’omnicanalità e dell’automazione : quest’ultima riguarda principalmente lo stoccaggio degli ordini (71%) ma anche l’allestimento (59%), lo smistamento ordini in entrata (47%) e uscita (71%). Progetto di Inail e Lit: umanoidi per migliorare la sicurezza sul lavoro Migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, in ambito industriale e ospedaliero, grazie a nuovi robot umanoidi collaborativi che possano interagire come dei veri compagni di lavoro. È l’obiettivo del nuovo progetto, ergoCub , di durata triennale, appena avviato grazie a una collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e l’Inail . Il progetto prevede la realizzazione di due nuovi robot collaborativi, ispirati al celebre umanoide bambino iCub dell’Iit . L’obiettivo di ergoCub sarà facilitare l’attività lavorativa migliorando l’interazione tra lavoratori e robot , attraverso tecnologie indossabili, in grado di leggere il movimento del corpo umano, le sollecitazioni fisiche, insieme a parametri vitali come il battito cardiaco, la frequenza respiratoria e la temperatura. Questi dati saranno poi inviati ai robot umanoidi, che potranno scegliere i movimenti più appropriati da eseguire. I robot ergoCub avranno, inoltre, una pelle artificiale grazie alla quale misurare le interazioni con l’ambiente, e capire come intervenire nel modo più adeguato e sicuro per il lavoratore. Per Giorgio Metta , direttore scientifico dell’Iit, ha dichiarato all’agenzia Ansa: “ Il progetto dimostra l’importanza dell’utilizzo della robotica come opportunità per migliorare la sicurezza negli ambienti di lavoro ”.

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